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L'Isola di Salina |
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L'isola vulcanica di Salina prende il nome dal piccolo lago di acqua salata situato nella zona di Lingua, costruito dai Romani per ricavarvi il sale che veniva utilizzato per conservare i capperi ed il pesce. Anticamente era chiamata Didyme (montagne gemelle) poiché formata da due vulcani spenti: il Monte Fossa delle Felci (alto ben 962 metri) e il Monte dei Porri.
Salina è la seconda isola dell'arcipelago eoliano in ordine di grandezza, dopo Lipari, con una superficie di circa 27 Kmq.: inoltre è la più "verde", grazie alla presenza di acqua dolce e all'umidità: la vegetazione è ricca di felci, pioppi, querce, ginestre, vigneti e capperi.
Le principali attività produttive dell'isola sono la viticoltura e la coltivazione dei capperi: questi ultimi, assieme al vino dolce "Malvasia" sono esportati ed apprezzati ancora oggi in tutto il mondo.
L'isola è collegata internamente da una rete stradale che costituisce da se un'importante itinerario turistico in auto o con autobus di linea, meta di un discreto turismo soprattutto nella bella stagione;
Dal monte Fossa delle Felci, la cima più alta di tutto l'Arcipelago nonché riserva naturale, si gode di una meravigliosa vista panoramica dell'intero Arcipelago Eoliano; è l'ideale per gli amanti del trekking con escursione e per tutti coloro che adorano fare lunghe passeggiate a contatto con la natura.
Suggestiva ed affascinante è la spiaggia che si trova nella frazione di Pollara: la bellezza e la tranquillità di questi luoghi hanno ispirato anche Massimo Troisi, che nel 1994 vi ha girato il suo ultimo film, "Il postino". |
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